sabato 6 marzo 2010

13 marzo – ore 17,00 – “Lo sviluppo e i territori” con la dott.ssa Maria Teresa Gattullo.





Vi ricordo l'appuntamento per sabato prossimo 13 marzo 2010 alle 17:00 sul tema "Lo sviluppo e i territori" con la Dott.ssa Maria Teresa Gattullo (presenta l'avv. Rossella Tricarico).


Qualcosa su...
Mariateresa Gattullo:

è ricercatore in Geografia economico-politica nella Facoltà di Economia dell’Università di Bari. Già Dottore di ricerca in Geografia economico politica, Assegnista di Ricerca e Borsista post-dottorato presso la suddetta Facoltà, ha indirizzato la propria attività scientifica all’analisi dei percorsi e processi di sviluppo locale, all’analisi dei sistemi economici e alle dinamiche delle reti locali e sovra-locali.

Abstract dell'intervento che proporrà ad Agorà 2010:

SVILUPPO E TERRITORI

Per lungo tempo lo sviluppo, e le sue teorizzazioni, si è evoluto seguendo una logica a-spaziale. Visto come un percorso universalmente valido, la cui manifestazione differenziata nello spazio era solo legata ad una semplice valutazione diacronica, è stato letto come semplice crescita economica dalla Rivoluzione industriale sino agli anni Settanta del XX secolo quando lo shock petrolifero, la crisi ambientale, il crescente divario tra Nord e Sud del mondo e le malattie del benessere evidenziano i limiti della Teoria economica Neoclassica e la “disobbedienza dei fatti ai comandi della Teoria” (Dematteis, 1994). Le riflessioni sullo sviluppo cominciano così a legarsi sempre più ad una dimensione sociale e culturale, a privilegiare non più la sola dimension economica, a legarsi ad una visione in cui fattori endogeni specifici che derivano da processi storico-culturali di lunga durata, che costruiscono ‘il territorio’, divengono la discriminante fondamentale da cui partire per assicurare una crescita sistemica di lungo periodo.

Di seguito un breve articolo sull'incontro inaugurale, tenutosi al Museo del Duomo di Città di Castello -Sala Gotica- con il Prof. Antonio Pieretti:

Spero che anche sabato 13 marzo 2010 possiamo essere numerosi, come all'ultimo incontro (di ieri sabato 6 marzo 2010) con il Prof. Sergio Rondinara (in allegato alcune foto dell'incontro) e come per la la Conferenza di inaugurazione della scuola di politica Agorà 2010.

A sabato!


La persona al centro

Un affollato incontro pubblico ha inaugurato il quarto anno di “Agorà”, la scuola di formazione politica e sociale (promossa dall’Ufficio diocesano per i problemi sociali, il lavoro, la pace e la salvaguardia del creato, in collaborazione dell’Ufficio cultura e comunicazioni sociali), quest’anno dedicata al tema “Persona, sviluppo e territorio”. Presso il salone gotico del Museo del duomo, sabato 27 febbraio il prof. Antonio Pieretti, prorettore dell’Università di Perugia, ha tenuto una conferenza dal titolo “Oltre il relativismo: persona ed emergenza educativa”.
Massimiliano Marianelli, direttore dell’Ufficio promotore del corso e moderatore dell’incontro, ha sottolineato l’importanza di una seria riflessione sull’educazione, raccogliendo la sfida lanciata da una cultura sempre più pervasa dal “relativismo”.
Il vescovo mons. Domenico Cancian, citando un articolo in cui si elencano alcuni casi di disagio giovanile, si è posto il problema del futuro di tanti ragazzi e ragazze che crescono senza una guida, né un obiettivo. Nel suo articolato e puntuale intervento, il prof. Antonio Pieretti ha dapprima spiegato alcuni concetti che usiamo ogni giorno ma non sempre siamo coscienti del loro significato. “Parlare di relativismo – ha successivamente Pieretti, docente di Filosofia – significa tenere presente alcuni fattori che hanno segnato la storia e il pensiero contemporaneo: la crisi dei fondamenti e i limiti della tecnica. Il quadro che si presenta ai nostri occhi è l’estrema frammentarietà del reale, che si traduce nella mancanza di valori ultimi cui attenersi. Il nichilismo non è la negazione della realtà, ma la mancanza di senso della realtà, con la conseguente e ineluttabile mancanza di responsabilità”. Privato il mondo di una certa “scala valoriale”, siamo dunque obbligati a non scegliere più. Eppure l’esperienza quotidiana ci mostra che noi scegliamo in continuazione, preferendo una cosa anziché un’altra. “Allora – ha continuato Pieretti – dobbiamo trovare un elemento di riferimento in base al quale giustificare le nostre scelte, e questo elemento è la nozione di persona. Ogni cosa deve tener conto del concetto di persona: la politica deve riportare al centro l’uomo, garantendo così le differenze nel rispetto della sostanziale uguaglianza di fronte alla legge; l’economia, tenendo presente la recente crisi, deve tornare a osservare una certa etica”.

Saverio Freddi
La Voce 5/3/2010

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